D’Alfonso: Anche in Italia, sul modello tedesco, una Koalitionvertrag. Dopo la crisi Pd e M5S insieme al governo con un contratto di collaborazione avanzata

Una Koalitionvertrag, un accordo, un patto di coalizione, secondo il modello del Bundesregierung, il governo federale tedesco, in cui Cdu, Csu e Spd sono insieme nel cancellierato guidato da Angela Merkel. Insomma, propongo  un’esperienza scritta, un contratto di collaborazione avanzata, anche qui in Italia, tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, che segua la crisi di governo in atto, affinché questa non diventi anche istituzionale. A condizione, però, che si dipani ogni argomento, che ogni questione in agenda sia chiarita e chiarificata in maniera tale che il processo decisionale sia un processo che non conosca intermittenza. Di questo, tuttavia, se ne parlerà di qui a dieci giorni, nel Partito Democratico, il quale sul possibile “accordo” prenderà una decisione. Personalmente sono anche favorevole nel conservare in assoluta autonomia  le istituzioni di garanzia, come il sistema bancario e il sistema di vigilanza relativo, tutelando la sua indipendenza e l’economia del Paese. 

Al di là delle vicende  nazionali, c’è poi la questione regionalista del funzionamento  dei porti abruzzesi. Al momento in campo c’è una querelle sullo spostare o no su Civitavecchia l’asse portuario, mentre noi siamo connessi con Ancona. Il mio invito,in proposito, è il seguente: determiniamo un investimento di 100 milioni di euro per i porti abruzzesi, per modernizzare gli scali, come quello di Vasto, e poi specializziamo i nostri porti per le esigenze del mar Tirreno: noi dobbiamo essere l’aggancio all’Adriatico della portualità del Tirreno. In questo senso, dobbiamo specializzare Ortona a favore di Civitavecchia, verso il quale esiste anche un decreto legge dedicato sul punto. Ne parlammo con l’allora ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e nell’occasione si aprì una grande possibilità. Io sono convinto che l’Abruzzo possa qualificarsi come l’infrastruttura dell’economia dell’Adriatico a favore del Tirreno. Ciò significherebbe anche potenziare  il tracciato ferroviario, leautostradale e altri spazi significativi, come il retro porto di Avezzano. Pertanto chiedo che si appaltino tutte le risorse lasciate del governo regionale abruzzese 2014-18. Ovvero, una somma pari ad oltre 100 milioni di euro, da impiegare per infrastrutturare, arredare, armare la realtà dell’economia marittima abruzzese, come Pescara, Ortona e Vasto. C’è tanto da fare e l’importante è che si cominci anche con la cantieristica. Settembre è un mese esigente e dovremo mettere insieme tanti risultati.

Avviso di Garanzia a favore della realtà del 17 agosto 2019
Torna in alto